Se pensate che il galateo riguardi solo gli sposi, vi sbagliate di grosso: anche gli invitati hanno delle regole precise di bon ton e di dress code da osservare. Ecco un vademecum per ripassarle e non fare brutte figure!

Il periodo che va da maggio a ottobre è conosciuto come ‘periodo dei matrimoni’, in quanto c’è un’alta probabilità che tutti i matrimoni di amici e parenti si concentrino lì! Come volevasi dimostrare, avete ricevuto almeno 3 inviti ad altrettante nozze? Siamo solo all’inizio! Niente panico, non cominciate a iperventilare in preda all’ansia su come vestirvi o cosa regalare.
Ecco una serie di regole dedicate agli invitati, su bon ton e dress code da seguire, per non incappare in gaffe o figuracce. Carta e penna alla mano, prendete appunti!

1. Partecipazioni e inviti

Fate attenzione all’intestazione: se sull’invito alle nozze c’è scritto “Famiglia Rossi”, allora è invitata tutta la famiglia; se invece c’è scritto “Giovanni e Federica Rossi”, significa che è invitata solo la coppia, senza prole al seguito.
Attenzione all’annuncio: se nell’invito è riportato solo l’annuncio del matrimonio, significa che siete invitati solo alla cerimonia; se riporta anche il luogo del ricevimento, potete partecipare anche al pranzo di matrimonio, mentre, se riporta solo l’annuncio del taglio della torta, siete invitati solo alla parte finale dei festeggiamenti, quella che, di solito, viene riservata agli amici e parenti meno stretti.

2. RSVP e Save the Date

Potreste aver visto il termine “RSVP” scritto sull’invito di matrimonio. Ma cosa significa la sigla “RSVP” su un invito? RSVP è l’abbreviazione della frase francese “Répondez s’il vous plaît”, che si traduce in italiano con “Rispondete, per favore”.
Répondez, s’il vous plaît è una frase utilizzata nella comunicazione scritta formale, con cui in passato si chiedeva agli invitati di rispondere all’invito per il ricevimento, confermando o meno la loro presenza al matrimonio. Ricordatevi, quindi, di ringraziare e rispondere per la vostra eventuale presenza o assenza, entro la data indicata sulla partecipazione.

Nonostante il bon ton prediliga la sigla RSVP, ancora molto utilizzata e gradita, oggi è più in voga il “Save the Date”, formula che abbiamo ereditato dal mondo anglosassone. Si tratta di un promemoria della cerimonia, così come lascia intendere la frase stessa, corredato da biglietti/gadget a tema, con foto originali o grafiche create appositamente per l’occasione.

3. Regali

Non improvvisate. Di solito gli sposi danno indicazioni riguardo il tema regali, allegando alla partecipazione il bigliettino da visita della lista nozze o della lista viaggio, che hanno scelto.
Se all’interno dell’invito non è presente alcun bigliettino, che riguardi la lista nozze o la lista viaggio, informatevi direttamente con gli sposi. Chiedete loro se hanno qualche necessità o preferenza, in tema di regali. In caso gli sposi non abbiamo preferenze, potete ritenervi liberi di fare come più vi aggrada.

N.B. Nel caso scegliate di regalare un oggetto fisico, tenete a mente che è bene far recapitare il regalo qualche giorno prima a casa degli sposi (o dei genitori). Il giorno delle nozze gli sposi sono troppo presi per darvi retta e ringraziarvi come si deve.

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4. Dress code per gli invitati

  • Colore. Voi donne lo saprete già: indossare il bianco e i colori chiari è vietato ad un matrimonio. Questa è una regola non scritta importantissima, per evitare di venire scambiate per la sposa e/o additate di volerle rubare la scena. Solo alla sposa spetta vestire di bianco.
    Nel caso in cui la sposa abbia, invece, scelto un abito colorato, allora il divieto è di vestirsi del colore scelto dalla sposa. Per gli stessi motivi scritti sopra, la sposa è la regina della festa e, per tale motivo, se vestirà di blu, il blu doverà venire evitato dalle invitate, a meno che la sposa non dica il contrario e permetta l’utilizzo di tale colore alle proprie invitate/damigelle.
  • Il bon ton dice No anche al viola (per scaramanzia!), al nero, che rappresenta il lutto (anche se ormai è sdoganato) e al rosso, giudicato troppo appariscente e ritenuto “il colore dell’amante”.
  • Evitate inoltre scolli abissali e spacchi inguinali, così come gonne troppo corte, che potrebbero risultare troppo osé e davvero poco eleganti. Potete scegliere un abito sexy, sì, ma sempre con classe.
  • Il bon ton imporrebbe i collant sempre, anche d’estate, ma se fa davvero caldo, si possono evitare. I tempi son cambiati e, alle volte, queste regole vanno “riadattate”.

Per lui. L’abito classico, con camicia e cravatta, è sempre in. Se siete giovani e moderni, potete anche abbinare al completo elegante un paio di sneakers, per sdrammatizzare i toni seriosi della cerimonia.

5. Alcune regole di comportamento bon ton

  • E’ raccomandata la puntualità: l’ultima ad arrivare dev’essere la sposa, vera protagonista dell’evento.
  • Fate un uso moderato dello smartphone: non è il caso di passare l’intera messa a fotografare e a fare video, per quello è stato pagato un fotografo professionista!
  • Durante il ricevimento, tenete un comportamento sobrio: ciò non significa non divertirsi, anzi, ma evitate di ubriacarvi o di fare scherzi troppo goliardici: l’ultima cosa che volete è mettere in imbarazzo gli sposi e le loro famiglie, vero?
  • Non lasciate mai il ricevimento prima del taglio della torta: c’è chi dice che sia segno di malaugurio. Aspettate questo momento per congedarvi e ricordatevi di salutare oltre agli sposi, anche i loro genitori.
  • Infine, il galateo raccomanda di fare una telefonata di ringraziamento agli sposi, entro una settimana dalle nozze, a meno che questi non siano in viaggio di nozze oltreoceano; in tal caso, basta un messaggio WhatsApp cordiale, per non disturbarli o spendere cifre esose al telefono.

Foto copertina di Duané Viljoen