30
Nov
2017
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Il congedo matrimoniale e il bonus matrimonio 2018

Sapete che cos’è il congedo matrimoniale e come si richiede?
Anche se siete tutte prese dall’organizzazione delle vostre nozze, non dimenticatevi di presentare richiesta per il congedo matrimoniale e di informarvi riguardo il relativo bonus 2018!Vestito? Preso! Fiori? Scelti. Ricevimento? Organizzato. Viaggio di nozze? Prenotato. E al congedo matrimoniale ci avete pensato? Vi siete informate sul tema? Abbiamo pensato di parlarvi un pò di questo oggi, per aiutarvi a chiarire le idee ed essere tranquille e ben informate quando andrete a richiederlo.

Il congedo matrimoniale, cos’è e come funziona

La licenza o congedo matrimoniale è quel periodo retribuito di assenza dal lavoro, che spetta a tutti i lavoratori in procinto di sposarsi, a patto che il matrimonio sia riconosciuto ed abbia validità civile, in Italia.

Più semplicemente, si tratta di un periodo di riposo, concesso per cominciare a rodare la vita di coppia e godersi un po’ di tempo insieme. Molti neosposi si dedicano alla luna di miele, altri scelgono di iniziare a vivere il nido d’amore.

bonus 2018
Salvo rare eccezioni, nei contratti contratti collettivi di lavoro la legge prevede, che ai neosposi spettino 15 giorni di calendario. Sono compresi i fine settimana e le festività, che cadono in quei giorni.
Tale periodo non è generalmente frazionabile in più tranche
, ma ci si può sempre mettere d’accordo con il proprio datore lavoro, se possibile.
Fino a qualche anno fa, si usava far scattare il congedo fin subito la data successiva al matrimonio, per consentire agli sposi di partire per la luna di miele. Oggi però, la tendenza delle coppie moderne è quella di posticiparlo a qualche mese dopo. Una volta smaltite tutte le pratiche relative all’organizzazione del matrimonio e dopo aver sistemato per bene la casa, i neosposi attaccano al congedo i giorni di ferie che hanno a disposizione, con lo scopo di prolungare così la luna di miele tanto attesa.

Come si richiede il congedo matrimoniale

La richiesta di congedo matrimoniale deve venire presentata al proprio datore di lavoro, almeno una settimana/15 giorni prima rispetto alla data decisa, tramite istanza informale, in carta semplice.
Per le aziende più strutturate, la richiesta va invece presentata all’ufficio del personale.
Entro 60 giorni dall’evento poi, il lavoratore è tenuto a presentare, sempre al datore di lavoro, il certificato di matrimonio.

I matrimoni all’estero

Qualora il matrimonio sia celebrato all’estero, è necessario avere la residenza in Italia. Il lavoratore extracomunitario ha diritto al congedo, nel caso in cui risulti residente in Italia, già prima della data del matrimonio.
Per poter godere del permesso, il lavoratore dovrà consegnare il certificato del proprio matrimonio, rilasciato dall’Autorità estera competente. Tale certificato dovrà ovviamente essere tradotto e legalizzato, presso la rappresentanza diplomatica italiana, ed avere in allegato il certificato anagrafico, rilasciato dal Comune di residenza. Il certificato anagrafico attesta, che il richiedente è, di fatti, coniugato con la persona indicata sul certificato presentato.


L’assegno per il congedo matrimoniale

Il matrimonio in teoria è una questione d’amore, ma come negare che in pratica riguardi anche il lato economico? Tra fiori, abiti, ricevimento, fotografo e chi più ne ha, più ne metta, dalle tasche fuoriescono un bel po’ di quattrini. Per chi sta per convolare a nozze, c’è una bella notizia: il cosidetto bonus matrimonio 2018.
L’assegno di congedo matrimoniale fa parte delle agevolazioni alle famiglie a sostegno del reddito, che l’INPS riconosce in occasione del matrimonio, sia esso civile o concordatario.
Il suo importo dipende dalla retribuzione del lavoratore: corrisponde a 7 o 8 giorni lavorativi (meno la detrazione a suo carico del 5,54%), di cui usufruire entro i 30 giorni successivi alla data delle nozze.

Come richiedere l’assegno di congedo matrimoniale

Come il congedo matrimoniale, anche l’assegno bonus 2018 va richiesto al proprio datore di lavoro alla fine del congedo e non oltre 60 giorni dalla data del matrimonio, allegando certificato di matrimonio e stato di famiglia. La richiesta si può fare anche on line, sul sito dell’inps, al telefono, tramite Contact Center (803164, gratuito da rete fissa o 06 164164 da rete mobile) e negli enti di patronato e intermediari dell’Istituto.

A chi spetta l’assegno di congedo matrimoniale

Il bonus matrimonio 2018 spetta a determinate categorie di lavoratori: operai, apprendisti, lavoratori a domicilio, marittimi di bassa forza dipendenti da aziende industriali, artigiani e impiegati in cooperative.
Non spetta a: impiegati, apprendisti impiegati, dirigenti di aziende industriali, artigiane, cooperative e della lavorazione del tabacco; impiegati nel commercio, credito, assicurazioni, enti locali e statali e aziende che non versano il relativo contributo alla CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari).

Attenzione, questa misura di sostegno è a disposizione anche dei lavoratori disoccupati.
Essi devono essere in grado di dimostrare, che nei 90 giorni precedenti il matrimonio, hanno prestato, per almeno 15 giorni, la propria opera.
Anche i lavoratori, che non possono essere in servizio per un qualunque giustificato motivo, ne possono usufruire. (malattia, sospensione dal lavoro, richiamo alle armi, ecc,)

Informatevi bene e… Auguri per le vostre nozze!

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