Tutto l’universo obbedisce all’amore, cantava Battiato. L’amore, che sia citato, cantato, scritto o raccontato, è, da sempre, il grande protagonista delle nostre vite. Fiumi e fiumi di parole sono sgorgati, in nome di questo nobile sentimento, dando vita non solo a capolavori indimenticabili, ma anche a semplici e romantiche lettere d’amore, che arrivano dritte al cuore.

Le lettere d’amore… In alcune occasioni, sono proprio quello che serve. Che siano lettere d’amore per celebrare una ricorrenza speciale o per ringraziare l’altra persona di quanto sia speciale per noi, le lettere d’amore sono, da sempre, il modo migliore per dire “amore ti amo!”.

Abbiamo già scritto di Citazioni e Frasi sull’Amore e delle dichiarazioni d’amore più belle tratte dai film. Oggi, vi riportiamo le 10 lettere d’amore, famose e non, più belle di sempre: lasciatevi ispirare!

Le 10 lettere d’amore più belle di sempre

1 – Da Johnny Cash, per la sua June Carter (1994)

“Buon compleanno principessa. Andiamo incontro alla vecchiaia e lo facciamo insieme. Noi pensiamo allo stesso modo. Leggiamo le nostre menti. Sappiamo ciò che l’altro vuole, senza chiedere. A volte ci irritiamo un po’ l’un l’altro. Altre volte, forse, ci diamo per scontati. Ma di tanto in tanto, come oggi, penso a tutto questo e mi rendo conto di quanto sono fortunato a condividere la mia vita, con la più grande donna che abbia mai incontrato. Sei ancora affascinare e mi ispiri. Mi incoraggi al meglio. Sei l’oggetto dei miei desideri, la prima ragione della mia esistenza sulla Terra. Ti amo molto. John”

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Lettere d’amore

2 – Da Henry Miller a Anaïs Nin (1932)

“Cara Anaïs, ti amo pazzamente, pazzamente. Anaïs, questa notte sono pazzo. Mi sono precipitato fuori dal teatro perché, per una volta, non riuscivo a fingere. Non so cosa avrei fatto se ti avessi incontrato nell’atrio. Anaïs, sei diventata una parte così vitale di me, che sono completamente sottosopra, posto che questo significhi qualcosa. Non so che cosa scrivo – so solo che ti amo, che ti devo avere esclusivamente, furiosamente, possessivamente. Non so che cosa voglio. Ho avuto troppo, ritengo. Tu mi hai travolto e mi hai viziato. Continuo a chiederti cose sempre più difficili. Mi aspetto che tu compia miracoli. Non sai quanto mi mancano le notti che abbiamo trascorso assieme e quanto hanno significato per me. Altre volte sei solo un fantasma, uno spettro. Vieni e mi fai ammalare di desiderio, brama di possederti, di averti sempre vicina, a parlarmi con naturalezza, a muoverti come se tu fossi una parte di me.”

3 – Da Sibilla Aleramo a Dino Campana (1916)

“I nostri corpi su le zolle dure, le spighe che frusciano sopra la fronte, mentre le stelle incupiscono il cielo. Non ho saputo che abbracciarti. Tu che m’avevi portata così lontano. Oh, tu non hai bisogno di me! È vero che vuoi ch’io ritorni? Come una bambina di dieci anni. È vero che mi aspetti? Rivedere la luce d’oro che ti ride sul volto. Tacere insieme, tanto, stesi al sole d’autunno. Ho paura di morire prima! Dino, Dino, ti amo! Ho visto i miei occhi stamane, c’è tutto il cupo bagliore del miracolo. Non so, ho paura. È vero che mi hai detto ‘amore’? Non hai bisogno di me. Eppure la gioia è così forte. Son tua. Sono felice, tremo per te, ma di me son sicura. E poi non è vero, son sicura anche di te, vivremo, siamo belli. Dimmi. Io non posso più dormire, ma tu hai la mia sciarpa azzurra, ti aiuta a portare i tuoi sogni? Scrivimi!”

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Lettere d’amore

4 – Da Stendhal a Clémentine Curial (1826)

“Quando ti vedo per tre giorni di seguito, angelo mio, mi sembra di amarti ancora di più, se possibile. Perché siamo più intimi e dopo tre giorni di intimità ciascuno ha abbandonato i sospetti e non desidera che amare ed essere felice. Come sono stato felice mercoledì! Segno questo giorno, perché Dio sa quando oserò inviarti questa lettera. La scrivo per sfogarmi. Oggi ti amo talmente, ti sono così legato, che ho bisogno di scriverlo. Se trascorressimo otto giorni insieme e i nostri cuori battessero sempre con lo stesso ardore, credo che finiremmo per non separarci più.”

5 – Da John Keats a Fanny Brawne (1819)

“Non posso vivere senza di te – mi dimentico di ogni cosa, ma quando ti vedo di nuovo – la mia vita sembra fermarsi qui – non vedo nient’altro. Mi hai assorbito.”

6 – Da Wolfgang Amadeus Mozart a Costanze Weber (1785)

“Oh se avessi una tua lettera già! Se ti raccontassi tutto quello che faccio con il tuo ritratto, certo ti metteresti a ridere. Per esempio, quando lo tiro fuori dalla custodia dico ‘Buon giorno piccola Constanze, buongiorno birichina, micetta, nasino a punta, bagatella’ e quando lo ripongo, lo faccio scivolare piano e dico ‘Bé bé be’ bé’ ma con l’espressione speciale che questa parola così significativa esige. E alla fine, in fretta, ‘Buonanotte topolino, dormi bene!’. Credo proprio di aver scritto delle stupidaggini, per gli altri almeno, ma per noi, che ci amiamo tanto, non è affatto stupido. Sono sei giorni che sono lontano e mi sembra già un anno. Ti bacio milioni di volte tenerissimamente e sono il tuo sposo, che ti ama sempre teneramente.”

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Lettere d’amore

7 – Da Napoleone Bonaparte a Josephine de Beauharnais

“Da quando ti ho lasciato, sono sempre depresso. La mia felicità è essere vicino a te. Rivivo continuamente nella mia memoria le tue carezze, le tue lacrime, la tua affettuosa sollecitudine. Il fascino della incomparabile Josephine Kindle accende un bruciore e una fiamma incandescente nel mio cuore.”

8 – Da Jean Paul Sartre a Simone de Beauvoir

“Amore mio, voi non siete ‘una cosa della mia vita’ – sia pure la più importante – perché la mia vita non è più mia, non la rimpiango nemmeno e voi siete sempre me. Voi siete molto di più, siete voi che mi permettete di immaginare qualsiasi avvenire, in qualsiasi vita.”

9 – Da Kahlil Gibran a Mary Haskell

“Quando sono infelice, cara Mary, leggo le tue lettere. Quando la nebbia travolge il mio io, tiro fuori dalla piccola scatola due o tre lettere e le rileggo. Mi ricordano del mio vero me. Mi fanno dimenticare tutto quello che non è alto e bello nella vita. Ognuno di noi, cara Mary, deve avere un luogo in cui poter riposare da qualche parte. Il luogo di riposo della mia anima è un bellissimo boschetto, in cui vive il mio pensiero di te.”

10 – Da Italo Calvino a Elsa de Giorgi

“Io voglio scrivere del nostro amore, voglio amarti scrivendo, prenderti scrivendo, non altro, siamo davvero drogati: non posso vivere fuori dal cerchio magico del nostro amore.”

Foto copertina di Ylanite Koppens da Pexels